Notizie

Tratalias, incappucciati costringono un camionista a gettare il latte


Oggi, 18:00
meteo NO
15°C 18Km/h
Domani, 00:00
meteo N-NO
10°C 10Km/h
Domani, 06:00
meteo NO
13°C 18Km/h
Domani, 12:00
meteo NO
18°C 32Km/h
Domani, 18:00
meteo NO
14°C 22Km/h
meteo NO
15°C 16Km/h
meteo NO
15°C 16Km/h
meteo NO
15°C 18Km/h
meteo NO
14°C 13Km/h
meteo NO
14°C 13Km/h
meteo NO
15°C 19Km/h
meteo NO
15°C 18Km/h
meteo NO
15°C 20Km/h
meteo NO
15°C 20Km/h
meteo NO
14°C 18Km/h


Paese

Dati Generali
Il paese di Tratalias
Fra il Trecento, quando divenne sede della diocesi sulcitana, e il Cinqucento, quando tale rango passò alla città di Iglesias, Tratalias fu il principale centro del Sulcis. L’antico paese è oggi quasi completamente disabitato, in seguito alla realizzazione nel 1951 dello sbarramento del Rio Palmas, che ha portato alla formazione del lago artificiale di Monte Pranu. Proprio questi lavori, infatti, hanno causato infiltrazioni che hanno minato le fondamenta delle case e costretto al trasferimento del borgo in un’altra zona. In una parte del vecchio centro rimasta intatta, si conservano alcune interessanti case in grado di rivelare ancora il loro impianto medievale. La nuova Tratalias presenta oggi le interessanti forme di un paese modello, la cui vocazione turistica si sta sviluppando anche grazie ai meravigliosi dintorni.
Il territorio di Tratalias
Altitudine: 10/469 m
Superficie: 30,96 Kmq
Popolazione: 1121
Maschi: 549 - Femmine: 572
Numero di famiglie: 400
Densità di abitanti: 36,21 per Kmq
Farmacia: via Sassari, 2 - tel. 0781 688000
Guardia medica: (San Giovanni Suergiu) - tel. 0781 68179
Carabinieri: via Berlinguer, 6 - tel. 0781 688012
Polizia municipale: via Matteotti, 15 - tel. 0781 688935

Storia

TRATALIAS, comune della Sardegna, nella provincia di Iglesias, capoluogo di mandamento sotto la giurisdizione del tribunale di prima cognizione di Cagliari, compreso nel Sulci, antico dipartimento del regno di Cagliari.

La sua situazione geografica è nella latitudine 39° 6' 30", e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 32' 30".

Siede nel piano poco lungi dalla sponda destra del fiume, comunemente ivi detto di Palmas, in esposizione al maestrale, ponente, libeccio e mezzogiorno.

Da’ venti del settentrione resta protetto dal gruppo de’ colli di s. Michele, dal greco per le eminenze di Narcao, da levante per due colline prossime.

Per la meteorologia vale quanto si è detto nell’art. Iglesias rispettivamente alla regione del Sulci. Deve però notarsi che è questo uno de’ siti dove si sente di più l’umidità, non solo per l’evaporazione del fiume, ma ancora per quella incomparabilmente più copiosa degli stagni che gli restano al ponente-libeccio in distanza di 4 a 5 chilometri, e da altre cause.

L’aria non si può vantar molto salubre, ma potrà molto bonificarsi se l’agricoltura vi si sviluppi, e si tolga quanto suol produrre de’ miasmi.

Il luogo che si nomina Tratalias è un gruppo notevole di abitazioni, e non sono molti giorni che fu istituito in comune, per legge già da molto invocata.

Sono frazioni dello stesso comune le seguenti borgate: Arenas, Coremò, Tracasi, Tulleri-Bastuppa.

La popolazione complessiva notasi di anime 959. Non possiamo notare le distinzioni per sesso, età e professioni, perchè il nuovo spartimento non concorda in tutto con le circoscrizioni delle antiche cappellanie.

L’agricoltura è esercitata con qualche diligenza, e pare che vada prendendo incremento. Vi è però trascurata la coltivazione delle viti e anche quella de’ fruttiferi, meno però che altrove in Arenas, dove sono coltivate molte specie, e riescon ottimamente gli olivi e gli agrumi.

Tra le fonti è notevole quella che trovasi prossima, dalla quale comincia uno de’ rivoli, diconsi di Tratalias.

La pastorizia, che era in altri tempi predominante, ora è di molto ridotta. Mancano i particolari per notare il numero ordinario de’ capi nelle diverse specie, vacche, capre, pecore e porci.

Il commercio è agevole trovandosi a poca distanza dal mare.

Tratalias era in altri tempi un paese considerevole, e quando restò abbandonata da tutto il popolo per le incursioni frequenti de’ barbari la città del Sul-ci, il vescovo si ritirò in questo paese e posevi sua sede.

L’attuale parrocchia è l’antica cattedrale, della quale abbiam già fatto cenno nell’articolo Iglesias (Stato attuale de’ boddèus sulcitani), pag. 346 [vedi nel vol. 7,

p. 39, N.d.R.]. Ivi leggerai il pregio di questa chiesa, il suo architetto, il tempo della costruzione ed alcune memorie che vi restano ancora scolpite in diversi marmi.

Antichità. Arenas, frazione di Tratalias, come abbiam notato, era un’antica popolazione, della quale è menzione nelle carte feudali.

Trovasi a settentrione del luogo principale, a piè del monte s. Michele.

Coremò, altra frazione, prossima ad Arenas.

Tracasi, altra frazione parimente vicina ad Arenas.

Tulleri? Forse fu così scritto erroneamente, ed è l’antico Tului, dove era un castello, memorato più volte nella storia, il quale distava da Tratalias non più di due miglia.

Non mancano in questo territorio i nuraghi, ma non ci è noto il loro vero numero. Quelli che conosciamo sono in gran parte distrutti.

Perchè non manchino nell’opera i nuovi comuni che furono istituiti testè per legge, il cui progetto fu presentato dal ministero dell’interno nella tornata de’ 14 aprile 1853, li noteremo: Narcào. La sua posizione geografica è nella latitudine 39° 10', e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 26' 30".

Giace prossimo alla sponda destra del rio di Palmas.

Fanno parte di questo comune le seguenti borgate: Perdarjus, Terraseu, Pesus, Bingixedda, s. Simplicio, Villasema, Intramontis, Acquacalda, Bangiu Fraus, Terrabia.

La popolazione complessiva è di anime 1351. Il gruppo maggiore è nel luogo che dà il nome all’agglomeramento.

Qui si coltivano orti, verzieri e vigne.

La sua parrocchia è dedicata a s. Nicola, di costruzione antica, e forse appartenuta a’ monaci benedittini.

Perdargius, frazione di Narcao, è un casale posto presso la chiesa denominata da s. Giacomo. Un’altra, che avea titolare s. Leonardo, è già distrutta.

Pesus, altra frazione, è un casale che giace alla falda settentrionale del monte di Narcao.

Terraseu, altra frazione di Narcao, trovasi alla falda meridionale di monte Ueni in sulla sinistra del rio di Palmas. Santadi (S. Agata). La sua situazione geografica è nella latitudine 39° 15' e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 24' 30".

Sono aggregati al casale di Santadi, e formano con esso il nuovo comune di questo nome le seguenti borgate: Nugis, Murdeju, Villaperucciu, Corongiu, Gutturu Ponti, Terrasoli, Perdedu, Iscagessa, Magui, Su Benatzu.

Santadi ha un gruppo notevole di famiglie, e intorno molti orti e predi fruttiferi.

Nugis ha molte case, ed è luogo di gran fecondità e di maravigliosa amenità.

Murdeju è prossimo alla chiesa di s. Georgio, al greco di Villaperucciu.

Villaperucciu o Paucciu è diviso in due rioni, che sono due gruppi notevoli di case.

Alcune di queste borgate erano antiche popolazioni, delle quali abbiamo già fatto parola nell’articolo Iglesias.

La popolazione complessiva notasi di anime 2325. Palmas. La sua posizione geografica è nella latitudine 39° 4' 35" e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 33' 10".

A questo piccolo casale, che in altro tempo era un borgo notevole, dove si facea il commercio con l’estero, si aggiunsero a comporre un comune le seguenti borgate: S. Giovanni-Suergiu, Mazzacarra, Cortiris? Riu Sassu, Ulmus.

La popolazione complessiva è di anime 1060. Serbario o Flumentepido. Il comune di questo nome componesi delle borgate Flumentepido, Serbariu, Sirrai, Santa Giuliana, Sirri, Barbusi, Su Strintu dess’Axina, Aquas calentis, Cuguru Suergius, Cannas, Coderra, Garamatta.

Flumentepido è il luogo più notevole, e merita più che Serbario di esser preposto agli altri.

La sua positura geografica è nella latitudine 39° 11' 10", e nella longitudine occidentale dal detto meridiano di 0° 38' 50".

Nel 1830 avea case e famiglie 20, ed intorno diversi poderi e vigne.

Ivi si trovano molti residui de’ tempi romani, e passava la strada occidentale dell’isola e concorreva il ramo che da Cagliari guidava alla città di Sulci.

Flumentepido è spesse volte ricordato nelle carte del medio evo.

Avea un monistero di benedittini, di cui sono ancora vedute le reliquie.

Gli altri casali avendo poche anime la popolazione non oltrepassa le 450.

Di alcune di queste borgate è menzione nelle memorie feudali.

Sirrai o Sirai non avea nell’epoca notata più di 16 famiglie e case.

Dalle molte rovine delle antiche abitazioni si inferisce essere stato un paese di considerevole popolazione.

S. Giuliana è un casale così appellato dalla sua chiesa, dove si celebra una festa popolare.

Sirri trovasi presso la chiesa di s. Lucia, ed avea nell’anno sopranotato case 12, tutte di una stessa stirpe, Bellisai.

Barbusi resta alla sinistra del rio detto Flumentepido, presso la chiesa di s. Maria.

Su Strintu dess’Axina numera poche famiglie stabilitesi presso il passaggio così detto, che era un luogo di assassinamenti. I primi che vi si stabilirono non furon già assassini, per lo contrario gente che volle assicurare il passaggio a’ viandanti contro le violenze de’ malandrini.

Coderra avea 20 case, ma disperse, ed è notevole per l’estesa coltivazione delle vigne.

Garamatta numerava 12 famiglie parimente disperse. Villarius. La sua situazione geografica è nella latitudine 39° 3' 30" e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 32' 10".

È composto questo comune delle borgate Villarius, Giba, Arresi, s. Giovanni Massainas, Piscinas, Su Planu, Murdeu-Campissa, Gutturu-Xeidi.

La popolazione complessiva delle medesime è di anime 2152.

Giba è nome d’origine araba, il quale indica esser ivi stata popolazione saracena. Il che avvenne ne’ primi tempi della loro invasione, perchè fu in questa parte del Sulci che fecero il loro primo stabilimento.

Ha prossima la chiesa di s. Pietro.

Arresi componesi di case disgregate intorno al nuraghe di questo nome a settentrione degli stagni da Porto Pino, da cui dista il nuraghe circa due chilometri.

Massainas trovasi quasi a levante di Villarius presso la chiesa di s. Giovanni, dove stava uno de’ cappellani del Sulci.

Piscinas, casale disposto intorno alla chiesa di s. Maria, dove parimente era stabilito un cappellano.

È un luogo notevolissimo per le due copiosissime fonti termali.

La sua positura geografica è alla latitudine 39° 4' 40", e nella longitudine 0° 27' 10".

Tradizioni

Feste e Tradizioni
Feste e Sagre a Tratalias
Maggio: Santissima Vergine di Monserrato, patrona di Tratalias e del Sulcis. Il simulacro della Madonna è custodito nella Cattedrale di Iglesias e ogni anno si ripete il pellegrinaggio a Tratalias, organizzato da una famiglia del paese. I carri riccamente addobbati conducono la Madonna al paese dove iniziano i festeggiamenti che durano cinque giorni.
Agosto: Sagra della pecora - Sostituisce la vecchia festa della tosatura, oramai eliminata, che si celebrava a maggio.
Agosto: Sagra del pane - Sono presenti tutti i tipi di pane tradizionale e altri prodotti tipici. La manifestazione, arricchita dall’esibizione di gruppi folk, con canti e balli tradizionali, rientra nel programma della festa dell’emigrato.